Ritorno allo studio: come proteggere gli occhi di bambini e ragazzi dall’affaticamento visivo

Con l’inizio dell’autunno e la piena ripresa dell’attività scolastica, bambini e ragazzi entrano in un lungo periodo caratterizzato da molte ore dedicate allo studio, alla lettura e, sempre più spesso, all’utilizzo di computer, tablet e smartphone.
Un impegno importante non soltanto dal punto di vista mentale, ma anche per gli occhi.
La visione prolungata da vicino richiede infatti un continuo lavoro di accomodazione e convergenza. Quando alle ore trascorse sui libri si aggiungono quelle davanti agli schermi digitali, possono comparire sintomi di affaticamento visivo, o astenopia, come bruciore, pesantezza oculare, difficoltà di concentrazione, mal di testa, visione temporaneamente meno nitida e sensazione di occhi secchi o stanchi.
Questo periodo dell’anno può rappresentare un buon momento per programmare una visita oculistica, soprattutto quando il bambino o il ragazzo riferisce disturbi durante lo studio, tende ad avvicinarsi molto ai libri o agli schermi, strizza frequentemente gli occhi o lamenta cefalea dopo aver letto.

La visita permette di verificare l’acuità visiva e di individuare eventuali difetti refrattivi, come miopia, ipermetropia e astigmatismo, oltre a valutare altri aspetti della funzione visiva.
Un difetto non diagnosticato o una correzione non più adeguata possono infatti rendere lo studio più faticoso.
Per questo è importante che, quando necessari, gli occhiali abbiano una correzione appropriata e aggiornata: non semplicemente “occhiali per studiare”, ma una soluzione prescritta sulla base delle reali necessità visive del giovane paziente.
Non solo occhiali: le buone abitudini contano
Anche in presenza di una vista perfettamente corretta, trascorrere molte ore consecutive davanti a un libro o a uno schermo può affaticare gli occhi.
È quindi utile alternare la visione da vicino con brevi pause, guardando periodicamente a distanza. Anche trascorrere del tempo all'aperto è particolarmente importante nell'età evolutiva.
L'ambiente di studio dovrebbe inoltre essere adeguatamente illuminato, evitando riflessi sullo schermo e posizioni che costringano a lavorare troppo vicino al testo.
Nutrizione e nutraceutica: quale ruolo?
Una corretta alimentazione contribuisce anche alla salute dell'occhio. Alcuni nutrienti e sostanze di origine naturale sono oggetto di interesse per il loro contenuto di composti antiossidanti e per il possibile ruolo di supporto alla funzione visiva.

Tra questi troviamo i mirtilli, ricchi di antociani, e altri micronutrienti e sostanze antiossidanti utilizzati nella formulazione di alcuni nutraceutici destinati al benessere oculare.
È però importante ricordare che un integratore non corregge un difetto visivo e non sostituisce né una dieta equilibrata né una visita oculistica.
La scelta di un'eventuale supplementazione, soprattutto nei bambini, deve essere valutata con il pediatra o con lo specialista e inserita in un quadro complessivo di prevenzione.
Preparare gli occhi a un lungo anno di studio
Prendersi cura della vista di bambini e adolescenti significa anche metterli nelle condizioni migliori per affrontare scuola e studio.
Controllare periodicamente la funzione visiva, utilizzare quando necessario la correzione ottica appropriata, organizzare correttamente i tempi davanti agli schermi, concedere agli occhi delle pause e mantenere uno stile di vita equilibrato sono semplici attenzioni che possono contribuire a ridurre l'affaticamento visivo.
Vedere bene non significa soltanto leggere tutte le lettere di una tabella: significa poter studiare, leggere e concentrarsi senza sottoporre il sistema visivo a uno sforzo non necessario.






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